Come comportarsi nel caso si trovi un animale abbandonato o ferito.
SINISTRI CON ANIMALI: DA AIDAA I NUMERI PER SOCCORRERLI
IL CANILE NON PUO’ SOCCORERE ANIMALI FERITI DOVETE RIVOLGERVI ESCLUSIVAMENTE AL 118 VETERINARIO
Milano (1 agosto 2009) Con il nuovo Codice della Strada entra in vigore
l’obbligo di soccorrere gli animali feriti coinvolti in incidenti stradale. Gli
automobilisti che non rispettano tale normativa sono passibili di multa fino a
1500 €. Per questo motivo per tutto il mese di agosto l’Associazione Italiana
Difesa Animali e Ambiente mette a disposizione un servizio gratuito telefonico
per aiutare gli automobilisti ad individuare il prontosoccorso veterinario più
vicino al luogo del sinistro. Tutti i giorni – dalle h. 9 alle h. 20 – è possibile chiedere informazioni relative ai
prontosoccorsi veterinari aperti chiamando il 392 6552051.
“Il nuovo Codice della Strada impone di soccorrere gli animali coinvolti in
sinistri stradali - ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale di AIDAA – però
pensiamo che ben pochi automobilisti partano con in tasca l’elenco dei
veterinari aperti nel mese di Agosto. Per questo motivo abbiamo deciso di
fornire con una semplice telefonata, le informazioni relative ai prontosoccorso
veterinari aperti. Sarebbe auspicabile – continua Croce – che ogni
automobilista che si mette in viaggio per le vacanze, prima di partire
provvedesse ad avere in tasca un elenco aggiornato dei prontosoccorsi
veterinari aperti sul tragitto che intende percorrere. Qualora questo non fosse
possibile, noi siamo a disposizione per cercare di aiutare l’automobilista a
prestare soccorso all’animale ferito nel minor tempo possibile. Questo –
conclude Croce – da una parte aiuterà a salvare la vita dell’animale ferito,
sia esso un animale domestico, da lavoro o selvatico, e dall’altra eviterà
all’automobilista la salata sanzione prevista in caso di inadempienza”.
Per info 392 6552051
1- Verificare
lo stato di salute, se risultasse ferito o evidentemente sofferente, telefonare al 118 e chiedere del medico
veterinario di turno ( insistete ), comunicategli l’indirizzo e pretendete che
inviino una ambulanza veterinaria, dovrete attenderli sul luogo per indicargli
precisamente dove si trova l’animale ferito ( cane o gatto ), non sempre
l’intervento è tempestivo, per cui se evidenziate che la sua vita è in
pericolo, se siete degli amanti degli animai, non perdete troppo tempo e
trasportatelo da un Medico Veterinario.
2- Nessuno vi
rimborserà le spese di primo soccorso, però generalmente per etica
professionale, i Medici Veterinari tendono comunque ad agevolare le persone che
si prestano ad azioni umanitarie, se dopo il primo soccorso l’animale necessita
di più cure ricontattate il 118.
Quando interviene il 118, l’animale
viene portato in un centro di assistenza Medico Veterinario e poi destinato,
per la degenza ed il ricovero definitivo, presso un Canile Pubblico o
convenzionato, non si può sapere a priori quale, chiedete sempre che vi venga
notificato a quale canile verrà destinato, è un vostro diritto.
3- Nel
frattempo somministrategli poca acqua e cercate di ripararlo dal sole diretto,
dalla pioggia o dal freddo.
4- Nel caso
che il cane sia in buone condizioni, verificate se ha un tatuaggio all’interno
delle cosce ci sono 2 alternative.
1- Se ve la sentite, anche insieme ad altre persone, è di
provvedere a farlo diventare cane di quartiere ( per questo vi rimando alla
pagina cani di quartiere ).
2- Verificate se ha un tatuaggio all’interno delle cosce, in
ogni caso avvisare telefonicamente e via
fax i Vigili Urbani Locali, i quali invieranno la segnalazione alla ASL di
competenza, che incaricherà l’accalappiacani di intervenire per prendere il/i
cane/i, i tempi possono essere anche di 2-3 giorni, dipende dagli interventi
che stanno effettuando, quindi in questo caso, se non potete tenere l’animale
in custodia, almeno fornitegli acqua e cibo per il tempo necessario,
sollecitate i Vigili Urbani se ritardano nell’intervenire, ricordarsi che deve
essere presente una persona al momento dell’intervento dell’accalappiacani,
quindi lasciate un numero di telefono per farvi rintracciare.
Il cane verrà destinato ad un Canile Pubblico o Convenzionato, non si può
sapere a priori quale, chiedete sempre che vi venga notificato a quale canile
verrà destinato, è un vostro diritto.
Vi ricordiamo che l’assistenza al 118, và richiesta solo per cani o gatti
non padronali
Come comportarsi nel caso si osservi un animale
maltrattato
Più notizie possiamo dare alle autorità di Polizia, maggiore sarà
l’efficacia dell’intervento.
Per maltrattamento si intende sia
quello attivamente eseguito da una o più persone, sia quello passivo che si
esercita per esempio, tenendo un animale in gabbia, a catena corta o con
collari stretti, non permettendogli di fare passeggiate, esposto al sole od
alla pioggia, senza una cuccia adeguata alla sua taglia, senza acqua o cibo,
scarsa igiene ( escrementi o residui di cibo, contenitori del cibo ed acqua sporchi
), condizioni sanitarie che possano pregiudicare la sua salute ( presenza di
parassiti come zecche, pulci, lesioni cutanee, dermatiti, sanguinamenti ecc.
).
1-
Cercare di reperire le generalità della persona che
esegue i maltrattamenti, sia su cani padronali che randagi.
2-
Se possibile eseguire fotografie dell’animale che
visualizzino eventuali lesioni esterne, condizioni sanitarie precarie, nonché,
ove fosse necessario, fotografie durante l’esecuzione del matrattamento.
3-
Eseguire una denuncia o segnalazione direttamente alle
autorità di Polizia ( P.S., Carabinieri, Vigili Urbani ), potete altrimenti
avvisare le Associazioni Animaliste che provvederanno ala verifica ove
possibile.
Le Associazioni non
possono sostituire le autorità di Polizia, possono solo parlare con chi esegue
il maltrattamento per cercare di fargli cambiare atteggiamento verso l’animale,
se nell’occasione della verifica hanno l’opportunità di verificare direttamente
il maltrattamento, avvieranno loro stesse
la procedura di
segnalazione agli organismi di Polizia, nel caso non fosse possibile eseguire
la verifica.
Non intimoritevi, le autorità di Polizia, eseguiranno indagini
personalmente, se necessario anche inviando Medici Veterinari della ASL per
eseguire controlli sull’animale, per cui nella maggior parte dei casi chi
segnala il maltrattamento non viene esposto pubblicamente.